Dott. Luca Boccia
Psicologo
Nel corso della vita il nostro corpo può cambiare, a volte in modi che non avevamo previsto e che possono modificare il modo in cui vediamo noi stessi.
Può succedere quando cambia lo stato della nostra pelle o dei nostri capelli, dopo un intervento chirurgico, in seguito a una malattia o semplicemente con il passare del tempo.
A volte il cambiamento riguarda una parte del corpo che sentiamo particolarmente importante per il modo in cui viviamo e ci presentiamo agli altri. Guardarsi allo specchio può farci percepire diversi da come ci siamo sempre visti. Anche scegliere cosa indossare, uscire di casa, incontrare altre persone o rivedersi in una fotografia o in un video può diventare un’esperienza diversa rispetto al passato.

Quando il corpo cambia e non ci riconosciamo più
Un cambiamento fisico può sembrare agli occhi degli altri qualcosa di limitato e facilmente gestibile, mentre per la persona che lo vive può avere un impatto molto più profondo.
L’alopecia, ad esempio, può portare a sentirsi meno attraenti, più esposti o diversi da come ci si è sempre percepiti. I capelli sono anche una delle caratteristiche del nostro aspetto che gli altri possono notare e commentare facilmente: può capitare di sentirsi identificati con quel cambiamento, di ricevere osservazioni che fanno sentire ancora più esposti o di temere continuamente il giudizio degli altri.
Può creare insicurezza anche sul lavoro e nelle relazioni, lasciare una sensazione di ingiustizia e portare a chiedersi: “Perché proprio a me?”, soprattutto quando si tratta di un cambiamento che non si è scelto e che non si riesce a controllare.
Può inoltre comparire la paura che il fenomeno continui o peggiori e che il proprio aspetto cambi ancora, rendendo difficile smettere di controllare ciò che sta succedendo.
Anche alcune condizioni della pelle, come l’acne, la vitiligine o la psoriasi, possono generare il desiderio di nascondersi o il timore che gli altri lo notino. Una variazione importante del peso, ad esempio a seguito della chirurgia bariatrica, o un cambiamento del corpo dopo una malattia possono modificare il modo in cui ci si guarda e ci si sente.
In alcuni casi si può arrivare a controllare continuamente il proprio aspetto, evitare fotografie o situazioni sociali, cercare di nascondere una parte del corpo o sentirsi a disagio anche quando gli altri non sembrano farci caso.
Il rapporto con il proprio corpo
Il modo in cui viviamo il nostro corpo non dipende soltanto dal suo aspetto. Entrano in gioco la storia personale, le esperienze vissute, il modo in cui siamo stati guardati dagli altri e il significato che attribuiamo al nostro corpo.
Quando un cambiamento modifica l’immagine che abbiamo di noi stessi, possono comparire insicurezza, vergogna, rabbia, tristezza o la sensazione di aver perso qualcosa di importante.
A volte queste difficoltà finiscono per influenzare anche l’autostima, le relazioni e il modo in cui ci sentiamo nelle situazioni quotidiane. L’obiettivo può essere ritrovare un rapporto con il proprio corpo che lasci più spazio alle proprie scelte, ai desideri e alle relazioni, senza sentirsi continuamente condizionati dal modo in cui ci si vede o si pensa di essere visti dagli altri.
Un lavoro sulla persona
Si parte dall’esperienza della persona e dal significato che quel cambiamento ha assunto nella sua vita.
Non si tratta semplicemente di intervenire sull’aspetto esteriore, ma di comprendere come il rapporto con il corpo sia cambiato e quali conseguenze questo abbia avuto sul modo di sentirsi e di percepirsi.
Il lavoro può riguardare il rapporto con la propria immagine, l’autostima, il modo in cui si vive lo sguardo degli altri e le situazioni che nel tempo si è arrivati a evitare.
L’obiettivo non è imporre un modo giusto di vedere il proprio corpo, ma aiutare la persona a ritrovare maggiore libertà nel modo di viverlo e di vivere se stessa.
Non è necessario affrontare da soli i cambiamenti che stanno mettendo in difficoltà il rapporto con il proprio corpo. Se vuoi, possiamo parlarne.