Stress, sintomi e corpo

Dott. Luca Boccia
Psicologo

Il corpo può esprimere il disagio in modi che non sempre è facile comprendere. Stress, emozioni, preoccupazioni e tensioni possono intrecciarsi con il modo in cui percepiamo e viviamo alcuni sintomi fisici.

Ci sono situazioni in cui il disagio è evidente a chi ci sta intorno, mentre altre volte i sintomi non sono visibili dall’esterno. Disturbi gastrointestinali come colite, gastrite o altri disturbi funzionali possono condizionare la quotidianità anche quando non è facile spiegare agli altri quanto possano essere limitanti.

Quando il disagio non si vede

Un sintomo che gli altri non possono vedere può essere difficile da raccontare e, a volte, anche da far comprendere.

La persona può sentirsi poco compresa, avere difficoltà a parlare di ciò che sta vivendo o provare imbarazzo nel raccontare alcuni aspetti della propria quotidianità. Può iniziare a organizzare la propria vita intorno ai sintomi, evitando situazioni in cui teme di non poterli gestire o rinunciando ad attività che prima viveva con maggiore libertà.

Anche situazioni apparentemente semplici possono diventare fonte di preoccupazione: mangiare fuori casa, viaggiare, preoccuparsi della disponibilità di un bagno, chiedersi se sarà possibile trovarne uno quando necessario, partecipare a una cena o semplicemente non sapere come il proprio corpo reagirà.

Quando queste difficoltà si protraggono nel tempo, può instaurarsi un’attenzione sempre maggiore verso il corpo e verso ogni possibile segnale, con la sensazione di doverlo controllare continuamente.

Il rapporto tra stress, emozioni e sintomi

Stress ed emozioni non spiegano necessariamente l’origine di un sintomo e non significano che il sintomo sia “solo psicologico”. Allo stesso tempo, il modo in cui una persona vive una condizione fisica può influenzare il livello di tensione, preoccupazione e attenzione rivolto al proprio corpo.

Si può così creare un circolo nel quale sintomi, preoccupazioni, emozioni e comportamenti finiscono per influenzarsi reciprocamente.

Comprendere questi legami può aiutare a riconoscere ciò che accade nei momenti in cui i sintomi diventano più difficili da gestire e a individuare le modalità con cui la persona cerca di affrontarli.

Quando il corpo diventa il luogo del disagio

A volte ciò che si vive sul piano emotivo non trova immediatamente le parole per essere espresso e può essere accompagnato da manifestazioni corporee.

Il corpo può diventare così un luogo attraverso cui si esprimono tensioni, conflitti, preoccupazioni o difficoltà che la persona può non riuscire ancora a riconoscere o a mettere in parole.

Questo non significa ridurre il sintomo a una causa psicologica, ma considerare anche il modo in cui esperienza fisica ed esperienza emotiva possono intrecciarsi nella vita della persona.

Un lavoro sulla persona

Il lavoro parte dall’esperienza concreta della persona e dal modo in cui i sintomi stanno influenzando la sua vita.

Può essere utile comprendere che cosa accade nei periodi di maggiore difficoltà, quali emozioni e preoccupazioni accompagnano i sintomi, quanto spazio occupa il controllo del proprio corpo e quali situazioni sono diventate più difficili o sono state progressivamente evitate.

L’obiettivo non è stabilire se un sintomo sia “fisico” o “psicologico”, ma comprendere la relazione tra corpo, emozioni e vita quotidiana, aiutando la persona a ritrovare modalità più libere e sostenibili per vivere ciò che sta attraversando.

Se vuoi ritrovare maggiore libertà nel modo di vivere ciò che stai attraversando, possiamo parlarne.